stamattina andando al lavoro ho sentito una canzone alla radio. non ricordo che canzone fosse.
ricordo benissimo la sensazione che mi ha lasciato, però.
mi ha fatto tornare prepotentemente la voglia di un figli*.
è un pensiero che mi torna in mente, a volte, senza una ragione precisa, o per una ragione precisa. tipo quando ho conosciuto la figlia di amici, piccola, piccola, sorridente, bellissima.
io non amo i bambini in senso lato. nel senso che non impazzisco nel vedere qualunque tipo di bambino. non sbavo alla parola ‘bambino’, non mi sdilinquisco, né m’incanto ad osservarli e soprattutto non mi piacciono sempre, in qualunque fase della loro semplice vita.
però l’idea di avere un figli* mi* mi prende alle viscere. immagino, rifletto, penso a come sarebbe. faticoso, stravolgiritmi, massacrante. però lo farei subito.
e sogno.
già perchè, in italia, è solo un sogno.
anche se sono assolutamente convinto che sarei un padre più che buono. ho ottimi esempi attorno a me.
e sono anche convinto che mi* figli* non avrebbe alcun problema di integrazione.
alla faccia dei bigotti, rinsecchiti sui loro pregiudizi, come merde sui marciapiedi.
E&D